lunedì 15 novembre 2010

HO CHIESTO A MIA MAMMA DI...LA DETESTO IL PIù DELLE VOLTE..

andare dallo psicologo emi ha detto che lei soldi per cavolate del genere non li spreca, che se voglio mi arrangio e vado dallo psicologo della mutua....

non ho parole..

mi sento abbandonata...

la detesto il più delle volte..

2 commenti:

Donne e basta ha detto...

Ciao BLONDIE grazie di esser passata da noi
e ti dirò un segreto.. io sono convinta che, dove le donne parlano DAVVERO: fra loro e di loro (e non di modelli da invidiare o contro qualcuno), con complicità, partecipazione, fiducia.. c'è molto meno bisogno di psicanalisti, psicologi e medici di tutti i tipi. Il che non vuol dire che, se senti il bisogno di uno picologo non devi insistere. Hai provato ad andare da sola a vedere che servizi offre il tuo Comune?.
Comunque mi sa proprio che tu non sei affatto pazza, tranquilla.. diciamo che questa paura/sospetto dilaga in quasi tutte le adolescenti e tu sei ancora una di loro.
Ma con chi confrontarsi, per capirci qualcosa? pare che, in questo momento, manchino un po' le amiche vere: ma questo dipende molto da noi. Forse scegliere bene le persone, ma soprattutto ognuna di noi, per prima, deve osare di più: l'essere più disponibili e avere più fiducia fan parte di questo. Comunque da noi hai trovato un luogo che, anche se ora appare come immateriale è reale; c'è un progetto, persone desiderose di mettere in comune se stesse.. prova a partecipare; vediamo che succede... ok?

Michiamomari, e ha detto...

ma... ma!!! ero sicura di averti lasciato un commento prima di dormire, ma vedo che è scomparso! o forse al momento di dare l'ok ho fatto casino?
non lo so..
fatto sta che volevo dirti.. grazie!! per quello che hai scritto su quel blog, non sai come mi fa felice che mi consideri un'amica, e grazie anche per aver provato ad andarci
nello stesso tempo vedi, anche loro hanno notato che, se apprezzi l'amicizia di una con cui parli sul blog, ma non sai dove sfogarti davvero, vuol dire che delle vere amiche in carne ed ossa ti mancano; ma come tutto, se davvero ci si crede si troveranno. E poi volevo dirti che forse troverai che quella risposta (hai provato i servizi del Comune?) sia troppo simile a quella di tua madre. E poi forse il problema non è tanto lo psicologo, ma l'atteggiamento di tua madre: è LEI che deve accorgersi di te.. vero?! è LEI che dovrebbe sbattersi..! e invece quasi disprezza il tuo dolore... è questo che fa più male, vero? Ma se non sa aiutarti vuol dire che lei per prima ha bisogno di aiuto.. non c'è niente da fare; inoltre:
1. gli psicologi dei servizi pubblici a volte sono migliori di quelli privati, non devi avere pregiudizi
2. crescere vuol dire anche accettare di iniziare ad aiutarsi da sole. Sembra una cosa triste, ma quando decidi di affrontarla e ci provi.. può essere come un'iniziazione; uno scoprire mondi nuovi, che può aiutare a trovare in sè nuove risorse. E perciò fare di necessità virtù può riservare sorprese, e non essere poi così male.
Vediamo se ora il commento tiene, e non sparirà!
un abbraccione, e dato che sono le 8,14, questa volta ti dico buon giorno!
non buonanotte..